Un po' di storia

Lo zafferano venne introdotto per la prima volta in Italia dalla Spagna nel XIII secolo da un monaco domenicano facente parte della famiglia Santucci di Navelli,. La produzione nella Piana di Navelli fu favorita dalla carsicità del terreno, che evita i ristagni d'acqua sfavorevoli alla crescita della pianta. Nel 2009 decidemmo di fare una gita a Navelli incuriositi dalla coltivazione di questa spezia dalle innumerevoli proprietà. Abbiamo visitato i luoghi e le persone e siamo stati incoraggiati ad acquistare i famosi bulbi . Per noi ha avuto così inizio una nuova avventura: vedere se lo zafferano potesse adattarsi al terreno sabbioso del Circeo e al suo clima mediterraneo.

Caratteri botanici

Caratteri botanici

I bulbi di zafferano germogliano nel mese di settembre, sviluppando 6-10 foglie lineari; da metà ottobre a metà novembre compaiono 1-2 fiori formati da sei petali di un vivo color violetto, che circondano uno stimma rosso arancio diviso in tre lunghe lacinie.

crocus sativus

Proprietà

Proprietà

La spezia prodotta dal Crocus sativus contiene circa 150 sostanze aromatiche volatili. Inoltre lo zafferano è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi, contiene infatti sostanze come: la Zeaxantina, il Licopene e molti alfa-beta caroteni.

Il colore giallo-oro, che la spezia conferisce alle pietanze, è dovuto alla presenza dell'α-crocina. Questo composto è il risultato della reazione di esterificazione tra il β-D-gentiobiosio e il carotenoide crocetina. La presenza del glucosio conferisce alla crocina la proprietà di essere un composto idrosolubile. Allo stesso tempo la presenza della crocetina, un poliene contenente un gruppo carbossilico, rende la crocina un composto idrofobico, quindi solubile nei grassi. Lo zafferano inoltre contiene le vitamine A, B1 e B2.